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Rete Semi Rurali
Il recupero della lana delle pecore allevate in Italia — oggi spesso considerata un rifiuto speciale — rappresenta un’azione concreta per restituire valore a una risorsa del territorio. Significa riscoprire e raccontare la pastorizia, le sue trasformazioni, le criticità e le potenzialità, e al tempo stesso sostenere la biodiversità e il lavoro di chi, attraverso pratiche e saperi, contribuisce a rinnovarne il significato.

In questo senso, filare la lana diventa un gesto essenziale di valorizzazione: è proprio attraverso la trasformazione manuale della materia che essa torna a essere risorsa. Il laboratorio propone quindi un’esperienza pratica di filatura e tessitura manuale, tecniche antiche che fanno parte della nostra storia e cultura materiale. Il gesto della filatura, ripetitivo e ritmico, conserva un fascino profondo e quasi misterioso, capace di evocare memorie ed emozioni ancestrali legate al rapporto tra essere umano, materia e tempo.

Durante l’incontro sarà possibile:

Tutti i materiali saranno forniti dagli organizzatori.
Porteremo un telaio da tavolo che utilizzeremo per mostrare ai partecipanti la semplicità di un intreccio di tela e anche tutti materiali necessari quali fibre e filati, fusi e ruote per filare, il telaio e alcuni manufatti dimostrativi saranno forniti da noi.

Vestire è un atto agricolo

Quando
23 maggio 2026 da 16:30 a 19:00
Posizione
Parco del Castello dell'Acciaiolo
Via Pantin, 63
Scandicci, FI 50018
Italia